Capitolo 7b Casa del Mirto the remixes + Sick& Simpliciter
Finalmente scarico a prezzo libero, La casa del Mirto "The remixes" pensando che, chi inizia cronologicamente il suo percorso da "Acafulcro" su bandcamp, non pensa proseguire più avanti ed è un peccato. Sono piuttosto sensibile sulla corda "remix" per avere incrociato il ferro con macellai di tutti pelli ed origini, nella colonna commenti su you tube, Beni Benassi compreso, ed ha ancora un’orecchia che fischia dopo il mio intervento. Secondo miei gusti pochissimi remixatori hanno VERAMENTE portato qualcosa di meglio ad un pezzo, rarissimi sono quelli che mi hanno fatto volare. Il resto sembra essere un esercito di massacratori della domenica, solo capaci di sovrapporre ad una struttura pre-tagliata e riordinata, il beat del loro genere musicale preferito e di vomitare 8 minuti di "remix" su you tube. Ecco che Mirto si attacca a miei monumenti personali preferiti, a sapere un remix di Phoenix, gruppo francese di Versailles che sono andato al "collège" con quei due di "Air" e quei due altri di "Daft Punk". Pensate al professore di geografia o matematica, che le ha avuti tutti quanti in corso, nello stesso anno!!!! Continuando, decida di farsi la facciata Nord di "Relax" dei "Frankies" ed avere abbastanza fegato per avventurarsi verso "Who's affraid of" o anche "In the battle with" per estrare "Moments in Love" dei miei "Art of noise" e presentare un’affettatrice sopra quel monumento, e per finire di guardare in modo interessato verso gli "Korgis" e il loro "Everybody's got to learn sometime". Son li guardare la playlist ed a dire: Ok, carino, fai un passo di traverso e mi sentirai passare. Beh…. Marco Ricci passa, alta la mano, il giudizio spietato del capitan. Veramente. E non solo perché e Trentino...
Prima perché ci ammorbidisce con 11 minuti del l'Etere di "1D Session", rivisita planante di uno dei loro pezzi. Poi trasforma "Moments in love" dei "Art Of Noise" per una esperienza upbeat, che mi ricorda suoni e il tempo di "Big in Japan" di "Alphaville" a certi momenti. Il tutto sostenuto dalla partitura sequenziata di basso. Non me l'aspettavo. Il Remix di "Relax" è piuttosto fatto bene ma penso che niente può seriamente aggiungere alla deflagrazione di massiva energia sessuale, di puro lucro e peccato carnale mortale dell’originale. Perché è già oltre la cima delle nuvole. Gli Korgis sono negoziati come una bella curva abbordo di una macchina convertibile di lusso, una bella domenica di estate. Anzi, non è un remix e una cover, cantato da “La Casa del mirto" in persona. Poi "Phoenix", e su quella, il bestione si è lasciato andare alla grande! Conosco bene la canzone per avere la discografia completa del gruppo. Ma ecco che hanno aggiunto al ritmo già micidiale del remix, la linea di percussione in "cowbell" estratta da "Relax" dei "Frankies" ed è proprio quella lì che ti incolla al soffitto per la mezza giornata che segue l'ascolto. FE-NO-ME-NA-LE. Il resto dell’album sembra essere una rivisita di pezzi della casa c'è anche un remix di "Fake" della "Casa del mirto" fatto da un certo Lorenzo Marinelli su di quale non ho informazioni. Cercando gruppi trentini underground ho anche scoperto un gruppo che sembra avere una fama Europea nel quel genere dance/electro.
Capitolo 7b Sick & Simpliciter. EP Speculation e Speculation RMX
Podcast disponibile QUI
Abbiamo scoperto una lista importante di gruppi locali che pubblicano le loro creazioni su il sito Bandcamp e ci facciamo spesso un giro di routine, per trattare una per una, le entità che ci si trovano. Jones al sonar prende spesso la funzione di cane a Tartufo, annusando, nel meandro delle profondità, la perla preziosa che riporta immancabilmente alla nostra attenzione:
- Segnale nel 070, rotta nel 070, distanza 14 miglia, velocità 7 nodi, profondità 035, nuova firma sonar in trattamento… Sick and Simpliciter, firma sonar registrata in banca dati.
- Stanno andando via da noi, Rotta nel 070, avanti 7 nodi… Capo ci chieda un dossier a l’Intel sulla rete flash.
Ci ravviciniamo dal nostro obbiettivo con una manovra semplice affine di ottenere dalla strumentazione i dati i più chiari possibili. E facendo questo troviamo anche sorprese:
- Doppio segnale, Capitan. Stesso titolo, ma doppio segnale… conferma Jones.
- Scanner, doppler, spettrometro, decoder audio…
Sick & Simpliciter ritengono l’attenzione di Jones grazie ad un doppio segnale, che registra diligentemente nella nostra banca dati; il primo: "Speculation" del Novembre 2013 e la sua ombra "Speculation RMX" sono nel nostro mirino e le prendiamo discretamente in caccia. Il Capo centrale torna dal suo telex dopo avere estratto un solo foglio perforato dalla cesta sottostante…
- Allora ho ben poco sulla formazione; è un duo
formato da due compositori che sono Luca Patarnello e Roberto Girardi che si
scambiano chitarre, basso e tastiere a vicenda, per creare un EP che rimane nel genere electro. Il
primo EP originale è Missato e Masterizzato da Giuseppe Aceto al Fabolous
Beard Studios
La copertina e di Thomas David per HiSpot, il secondo e un raduno di remixes
prodotto da “Would Have Been collective” con una copertina di Alessandra Male. Dopo avere pubblicato questi due mini album sembra
che iniziano una collaborazione con un rapper chiamato Dutch Nazari per crearli
le musiche e le basi su di quale racconta le sue storie. Non ho niente di più.
- Grazie Capo… Cominciamo!
Un rumore strano, al limite dell’interferenza, si morde la coda su "Got" che gira intorno ad un loop vocale su di quale una chitarra quasi reggae, viene satellizzarsi nella seconda parte del brano, lasciando ad un'altra chitarra abbastanza spazio per creare una melodia, prima il ritorno della voce, prigioniera nel suo ciclo.
Le chitarre pop di "Tracy" si installano su una sequenza di tastiere e un basso metodico. Questa base rimane assai ripetitiva nel giro del pezzo. La canzone può pretendere a essere l’hit single del EP cantato in inglese, con due voci presente in due registri e distaccate da effetti diversi. Una conversazione estratta da un film americano e bagnata di eco attira l'attenzione un po’ più lontano dalla chitarra, che ribadisce il suo tema ripetutamente nel finale: E Dove? Somewhere…
"Saved" si articola su la parola: "you" e sembra rappresentare una fibbia a l'interno di un’altra fibbia, sostenuta da voci che cercano armoniche intorno al tema principale. Siamo in pieno sul principio della variazione sopra un tema. Solo una chitarra sembra attirare la nostra attenzione in altri spazi.
"Speculation" conclude l'EP con un suono di piano retro. Il ritmo è temperato e porta un po’ di calma contemplativa nel mini album. Una chitarra magra e senza troppi effetti porta pazientemente verso un canto a due voci che cammina sopra un rumore di rotore squilibrato.
“Speculation RMX” colpisce dal suo suono molto più in rilievo, molto più pieno e ampio. Tre tracce dei "Sicks & Simpliciter" rivisitate da altri gruppi, probabilmente altre entità come loro presente nello stesso genere musicale. La seconda traccia pero, è "Glitter" dei "Galleria Margo" remixata dagli "Sick & Simpliciter".
"Tracy", che apre questo EP è cantato da una voce femminile raddoppiata (Olivia Denis) e guadagna tanto dal rilievo insufflato dal canto, si aggregano altre tastiere che amplificano lo spessore del pezzo. La voce si moltiplica in varie metriche fino ad invadere tutto il davanti scena. Ecco un remix che importa molti elementi da “Bullshits for tourists” e che porta il pezzo, verso un'altra dimensione.
"Glitter" è lo più lavorato dei 4 pezzi. E un tempo medio su quale due voci maschile calme e lenificante cantano sostenute da percussioni vocali e un basso, giù nelle frequenze. Uno stacco oltre la meta della canzone accoglie spiagge di tastiere e un discreto loop vocale.
"Got" gradisce di un beat più sostenuto e dell’onnipresenza di una sequenza alta, acuta e tagliante che sopporta il ritmo e di una serie di rumorini digitali che punteggiano il tutto. Campionamenti di voci passeggiano a momenti chiave nel pezzo, dal fronte del palco fino al fondo scena.
"Saved" è pimentato dalla stessa ricetta ritmica, ricca di congas, su un sottofondo di voci deformati da effetti. Il pezzo si spappola in forme fantasmagoriche, che passano muri e riportano con loro eco ed effetti del aldilà e altri elementi provenienti dal pezzo originale, ma talmente rilavorati, che sembrano stranieri. Bel EP di Remix e dicendo questo, mi sto chiedendo se sto diventando un po’ troppo morbido su la corda "RMX" o se il Trentino, rinserra nelle sue frontiere, gente di gusto in questa disciplina.
Stacchiamo per il momento per un ritorno verso la base Nibraforbe, nuovi dati sono arrivati da "Death by pleasure" e "Resando" ma ci sarà una grossa missione in vista una volta che l’Intel avrà radunato la totalità della discografia dei Squirties, i Nuovi "Bob and the apple", " the Zeroids", "Little finger", e il nuovo "Bastard sons of Dioniso". E sicuramente venuto il tempo di organizzarci un po’ meglio, magari avremo missioni più corte, su un gruppo unico, ma più speso, chi lo sa?
- Dai, Secondo mi traccia una rotta per la base Nibraforbe torniamo a vedere un po’ di cielo, speriamo sia blue…
- Aye, aye sir!



Commenti
Posta un commento